La WWE e il Super Bowl del 1999

La stampa dell'epoca che guarda alla WWE

Il New York Times parla della WWE

Nel 1999 la WWE aveva già riscritto la storia. Mike Tyson l’anno prima aveva scardinato i vecchi equilibri, ha lanciato Steve Austin. La WCW è in piena crisi. Non rimane che provare a prendersi il mondo. Negli Stati Uniti questo vuole dire una sola cosa: Super Bowl.

Dopo il terzo quarto, la WWF manda il suo spot di 30 secondi. Pagato 1.6 milioni di dollari. Corretto per l’inflazione 3.1 milioni di oggi.

Intervistato dal New York Times, Vince McMahon dice che a lui interessa essere al Super Bowl e creare l’effetto sorpresa. Il classico modo in cui Vince Russo scriveva Raw. Una forma mentis comune per questo duo all’epoca.

L’articolo del New York Times fa un bel paragone. Dice come Raw superi il Football sulla ABC in ascolti in più occasioni. Come molti degli inserzionisti della partita siano anche nei programmi WWE. Per questo Vince vuole portare l’attenzione degli inserzionisti sul programma, per attirarne di nuovi.

Lo spot è molto bello e si prende gioco degli stereotipi della WWF nei mass media dell’epoca. Come la violenza, il sangue, la sessualità,…

Ecco lo spot.