Il piano B

Chi avrebbe sostituito Satoru Sayama come TigerMask

Questa storia è un buon esempio di cosa intendevo nella newsletter introduttiva di ieri. Che potete trovare:

Si tratta di una di quelle informazioni che mi ritrovo a conoscere, ma che non ho possibilità di inserire da nessuna parte e che quindi rischierebbe di perdersi o di rimanere oscura.

Nel corso delle ultime settimane mi stanno cadendo dal cielo, come se fosse una qualche forma di guida divina, molte informazioni legate a Tiger Mask.
Certo sappiamo tutti la storia di Satoru Sayama; il primo famosissimo Tiger Mask a cui anche noi in Italia siamo sempre stati molto legati, anche perchè l’anime dell’Uomo Tigre ha rappresentato un punto cardine nell’infanzia di molti di noi. E ne approfitto per collegare il progetto sul sito legato proprio al rewatch contestualizzato al mondo del wrestling:

Poi c’è chi è cresciuto con il Catch di Tony Fusaro. Sebbene non penso che in molti mi seguano di quella fascia d’età, ma soprattutto molti si sono appassionati al wrestling e di conseguenza non si può che collegare il personaggio immaginario al reale.
Ne approfitto anche per rimandarvi a questa analisi di uno dei match con Dynamite Kid, che ha cambiato una generazione.

Nel corso degli anni, ho potuto incontrare questo mondo parallelo legato alla figura di Tiger Mask in varie occasioni. La prima volta fu nel 1983, quando era in procinto di approdare in WWE dopo che Antonio Inoki e Hisashi Shinma si intascarono tutti i suoi soldi.

Una seconda volta fu quando ebbi la possibilità di raccontare di come uno dei Bushwhackers indossò la maschera da Tigre. La storia di come Robert Miller divenne The Tiger e di quanto fosse ispirata all’anime, è uno degli aspetti su cui sto lavorando e che troverà ampio spazio in futuro. Inizio a dirvi che nel 1973 lottò in NJPW per circa 3 mesi, spesso in coppia con Antonio Inoki.
Intanto vi rimando alla bio che feci di Miller quando venne a mancare.

Il terzo universo parallelo che ho toccato e che è anche quello più divertente su cui sto indagando, riguarda il primo effettivo Tiger Mask che debuttò tra 10 e 4 anni prima di Sayama in Corea. Dico tra 4 e 10 perchè alcuni parlano di 1971 e altri di 1977.
Si tratta del wrestler Samson Kutsuwada che in tour con Kintaro Oki indossò la maschera perchè l’anime del tigrotto era molto amato nel paese.
La storia su cui sto lavorando parla tra gli altri di un colpo di stato, giochi di potere e di un wrestler cancellato dai libri fino alla sua morte. Nel link di Facebook qui sotto metto una foto e due informazioni su Tiger Mask Samson.

Veniamo a questo quarto universo parallelo. Sto preparando le biografie da presentare sul sito dei wrestler che ci hanno lasciato nel mese di febbraio. Il più importante di tutti è ovviamente Gran Hamada.
Un wrestler leggendario, con una vita e una carriera intensa e lunga 50 anni.
Il giovane Satoru Sayama, ancora in excursion in giro per il mondo, dopo la parentesi inglese che andò a rafforzare le sue skill dal punto di vista della tecnica, venne inviato in Messico. Inizialmente lavorava per il CMLL passando poi alla UWA proprio per lavorare con il fondatore dello stile Lucharesu e unire ulteriori aspetti al suo repertorio.
Con Hamada ha poi avuto una lunga storia sia come compagni che come avversari. Nel 1981, una volta che Sayama tornò in Giappone come Tiger Mask, Hamada divenne uno dei suoi avversari. Sebbene non sia ricordato tra i feud più iconici, i loro match sono tra i migliori dal punto di vista qualitativo.

Quando nel 1981 la NJPW ottenne i diritti da Ikki Kajiwara per utilizzare ufficialmente (dopo la parentesi nel ‘73) il personaggio dell’Uomo Tigre, si trovò di fronte a una scelta.
Potevano dare il ruolo a un wrestler giovane, da provare a costruire, probabilmente anche con l’idea che, se fosse andata male, sarebbe potuta essere solo una gimmick di pochi mesi per poi poterlo ricostruire da zero. Ovvero Satoru Sayama.
Oppure potevano darla a un wrestler esperto, seguendo la stessa logica ma con un usato garantito.
Alla fine vinse Sayama. L’alternativa, come avrete potuto intuire, era quella di far indossare la maschera al vetrano Gran Hamada.